EDICOLA DELL’ABBONDANZA Restaurata dal Lions Club Piazza Grande
Storia d’antica devozione popolare
Il Lions Club Gubbio Piazza Grande ha riconsegnato alla città l’edicola votiva sita in via del Camignano restaurata su iniziativa del club dalla giovane restauratrice Loredana Ferranti, sotto la sorveglianza della Soprintendenza nelle persone della dottoressa Tiziana Biganti e del dottor Roberto Minelli. Con cadenza quasi annuale il club si prende cura di uno dei beni del patrimonio storico-artistico della città. Così è stato per la fontana e la facciata del Bargello, per il Cristo in terracotta di Santa Croce, per uno dei libri corali di San Domenico, per il pannello protettivo della Carta del Ghelli, per la riedizione del libro di Pinocchio illustrato da Saffo Scavizzi. In questo caso la scelta, indirizzata dallo studioso d’arte Ettore Sannipoli, è caduta su questo antico oggetto di devozione popolare. Costruita da cittadini ormai anonimi, l’edicola è stata affrescata, secondo accurati studi eseguiti durante il restauro dallo stesso Sannipoli e da Francesco Mariucci, con molta probabilità dal cosiddetto “Maestro di Santa Maria Nuova”, allievo del Nelli e forse suo coadiutore nella gestione della sua bottega.
“Edicola dell’Abbondanza” perché la memoria popolare tramanda con questo nome l’antica ubicazione dell’annone frumentario. Ne è stata custode, per anni, la tradizione familiare della famiglia Pelicci.
Il Lions Club Gubbio Piazza Grande ha pubblicato per l’occasione un opuscolo dove, accanto alle belle foto di Giampaolo Pauselli, i due studiosi eugubini espongono i risultati della loro ricerca su questo restauro. Nell’opuscolo anche la restauratrice Loredana Ferranti descrive il suo sapiente e laborioso lavoro. Lo stato in cui si trovavano la parte muraria e i dipinti era degradato e poco leggibile. Tant’è vero che il restauro, iniziato lo scorso anno lionistico, ha avuto termine solo quest’anno e il testimone è passato dall’allora presidente Rita Cecchetti all’attuale presidente Giuseppina Volpi. Entrambe si sono trovate a superare tanti ostacoli d’ordine burocratico e tecnico prima di giungere a questo felice risultato che restituisce all’ammirazione dei cittadini e alla devozione dei passanti un’edicola non più fatiscente e un’immagine sacra non più nascosta e degradata. Tante sono state le risposte di solidarietà e appoggio a questa iniziativa da parte di privati cittadini e di aziende commerciali. Il consenso dei cittadini è stato dimostrato dalla grande affluenza all’inaugurazione e al convegno che ne è seguito presso la Casa di Sant’Ubaldo gentilmente concessa dal prof Giuseppe Sebastiani, presidente degli Sbandieratori. Il vescovo emerito Pietro Bottaccioli ha benedetto l’edicola. Il sindaco Maria Cristina Ercoli ha espresso parole di apprezzamento per il club e ha ricevuto le chiavi del tabernacolo dalle mani della presidente Volpi.
Il convegno
Nel convegno che ne è seguito le presidenti che hanno promosso e portato avanti l’iniziativa in nome del club ne hanno ripercorso le tappe. L’assessore Panfili ha ribadito il compiacimento dell’amministrazione comunale per la disponibilità a collaborare e per questa nuova partecipazione da parte del club alla conservazione e alla salvaguardia di un bene di tutti. Ettore Sannipoli e Francesco Mariucci, col supporto delle immagini scattate da Pauselli, hanno mostrato il “prima” e il “dopo”, descrivendo poi l’affresco e le tappe che hanno rivelato particolari inaspettati e che permettono di attribuirne la paternità al “Maestro di Santa Maria Nuova”. La restauratrice Ferranti ha fatto ripercorrere al pubblico le complesse tappe del restauro. Ora l’edicola è lì, con le sue immagini sacre ben visibili, all’ammirazione di tutti e alla devozione di chi, come quando il mondo andava meno di fretta, voglia rinnovare un suo atto di fede.
L’articolo è stato pubblicato su QUI Gubbio, tutto sulla tua città, n. 36, di giovedì 7 ottobre 2010.
Numero del Supplemento al Corriere Nazionale in PdF.
Si ringrazia la Redazione per averne concesso la pubblicazione.
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